Relazione d’aiuto e autunno

In questa stagione, il sole percorre il suo quotidiano cammino sempre più vicino all’orizzonte. La luce arriva a noi con un’intensità minore. I colori della sera arrivano sempre un po’ prima, ogni giorno che passa. Gli alberi si spogliano delle vecchie foglie, ormai seccate dal caldo estivo. Il bosco si fa variopinto di colori caldi e accoglienti. Molti animali si ritirano in riposo per risparmiare le proprie energie e proteggersi dal freddo e dalla scarsità di cibo. Si avverte il bisogno di cambiare le proprie abitudini, di riposare nelle ore buie, di modificare il consumo delle energie a nostra disposizione. E’ tempo di rallentare, di ritirarsi in ascolto dei propri bisogni.

Chi è fortunato può sedersi vicino ad un fuoco, sentirne il calore, osservarne la danza armonica e colorata delle sue fiamme, cosi come per tanti anni, hanno fatto i nostri parenti più lontani. Per poter osservare i propri pensieri, è necessario rallentare, è importante ricercare un silenzio calmo, sereno, senza averne paura. Nel silenzio e nei movimenti senza fretta, si riscopre una certa ritualità del vivere più autentico.

Ecco che allora, anche l’ascolto dell’altro si fa attento. Se ne osservano i gesti, la luce degli occhi, l’intonazione della voce. E come in una danza, ci si incontra, ci si tiene per mano, si sente finalmente il calore dell’ essere umani. Ed è in questo misterioso incontro tra due esseri, spogliati da ciò che è superfluo, come gli alberi in autunno liberati dal vecchio fogliame, che il nuovo può apparire, una nuova visione di sé, della propria esistenza.

Valeria Gallo

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